Il calcio, per molti, è solo uno sport, ma per i tifosi è una forma d’arte, una narrativa che si intreccia con le emozioni, le passioni e la storia di una comunità. “Inter 20 ufficiali, 36 reali: la storia parallela dei titoli negati” è un’opera che spinge a rivedere il concetto di vittoria nel contesto calcistico, invitando a riflettere su ciò che è stato messo a tacere nel corso degli anni. La narrazione si dipana attraverso le vicende dell’Inter, un club che ha vissuto più vite in una sola esistenza, tra titoli ufficiali e scudetti scomparsi. Ma come possono i ricordi di successi non trionfali, uniti a una minuziosa ricerca storica, cambiare la nostra percezione sull’essenza della grandezza calcistica? Scopriamolo attraverso l’unico libro in-focus: “Storie Nerazzurre” di Mario Macaluso.
Storie Nerazzurre
“Storie nerazzurre” non è solo una cronaca del club, ma una vera e propria riscrittura della storia dell’Inter. L’opera si propone di dare voce a quelle verità storiche che, per varie ragioni, sono state oscurate, silenziate o semplicemente dimenticate nel tempo. Macaluso ci invita a un viaggio attraverso le epoche, a partire dal 1932 fino al 2025, per esplorare diciassette scudetti che, seppur vittoriosi sul campo, sono stati negati dalla relazione ufficiale del calcio italiano. Ciò che ne emerge è una narrazione densa di ingiustizie, dove il vero protagonista non è solo il gioco, ma un contesto ricco di intrighi, arbitraggi discutibili e una manipolazione del consenso mediatico.
La narrativa di Macaluso si snoda cronologicamente, riportando in vita i momenti salienti e le amarezze che hanno caratterizzato le formazioni dell’Inter, da Giuseppe Meazza agli allenatori più recenti come Simone Inzaghi. Ogni scudetto negato viene presentato come un tassello fondamentale di un mosaico di successi tanto amati quanto contestati, creando così un’atmosfera di rinnovata suggestione e di riscatto emotivo per i tifosi. È in questo contesto che la penna dell’autore diventa uno strumento di denuncia, portando alla luce non solo la mancanza di trofei, ma anche il sacrificio e la determinazione che hanno connotato la storia nerazzurra.
Una delle chiavi di lettura più affascinanti del libro è rappresentata dalla sua struttura. Macaluso adotta un approccio meticoloso, scandendo le varie stagioni, dalla grandezza di un epoca d’oro come quella di Meazza, passando per gli errori arbitrali degli anni Sessanta, fino a giungere ai giorni nostri, in cui il VAR e i moderni strumenti tecnologici vengono mostrati come nuovi strumenti di oppressione. Le ingiustizie non sono solo una questione di record, ma diventano, nelle prassi narrative di Macaluso, un simbolo della resilienza di un club che, nonostante i torti subito, ha sempre trovato il modo di rialzarsi e continuare a combattere.
Ma il vero punto di forza di “Storie nerazzurre” è la sua capacità di trascendere il semplice resoconto sportivo. L’autore riesce a transformare ogni vittoria negata in una sorta di epopea, dove i tifosi diventano protagonisti di una lotta contro le convenzioni, contro i corporativismi e contro un sistema che sembra avere sempre il coltello dalla parte del manico. La piuma di Macaluso diventa quindi una macchina da guerra, un inno alla memoria di episodi e situazioni che altrove potrebbero venire considerati semplici dettagli storici, ma che qui risultano invece fondamentale archeologia emotiva.

Storie Nerazzurre – Macaluso, Mario
“Storie nerazzurre” diventa così un’opera intrisa di passione e coraggio, mettendo in discussione i racconti tradizionali sul calcio e sui suoi protagonisti. Non è solo una raccolta di scudetti negati, ma un’autentica rivendicazione di identità, un’appello a riconoscere l’orgoglio di un club e la sua storia. Attraverso una scrittura incisiva, Macaluso riesce a tessere un racconto che parla al cuore dei tifosi, ricordando a tutti noi che nel calcio, come nella vita, ciò che conta non è solo il trofeo sulla mensola, ma le battaglie combattute e la passione instancabile nel cercare giustizia.
In conclusione, questo libro rappresenta molto più di un’inchiesta dettagliata, bensì un manifesto di memoria e una celebrazione della determinazione. La grandezza dell’Inter non si misura solo nei titoli esposti, ma anche e soprattutto nel coraggio di combattere le ingiustizie e nel mantenere viva una memoria collettiva che, altrimenti, rischierebbe di perdersi nel buio dell’oblio. Macaluso riesce quindi a portare alla luce storie dimenticate, scrivendo un capitolo che tutti i tifosi non potranno far altro che apprezzare. In un mondo dove la casualità sembra governare, questo libro ci invita a chiederci: possiamo davvero continuare a chiamarle coincidenze?
Beatrice Lombardi
Curatrice d'Arte
Lavora nel settore museale e scrive di mostre, arte contemporanea e cataloghi d'arte. Guida i lettori alla scoperta della bellezza estetica e dei movimenti culturali emergenti.








